Acquisto di cose di sospetta provenienza

Acquisto di cose di sospetta provenienza

Incorre nella contravvenzione dell’incauto acquisto colui che acquista o riceve a qualsiasi titolo dei beni che, per la loro qualità o per le condizioni di chi le offre o per il prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato, senza averne prima accertato la legittima provenienza.

Occorre chiarire che, ai fini della configurabilità della fattispecie contravvenzionale dell’acquisto di cose di sospetta provenienza, non è necessario che l’acquirente abbia effettivamente nutrito dei dubbi sulla provenienza della merce in questione, dovendosi ritenere che il reato sussista ogni volta che l’acquisto avvenga in presenza di condizioni che avrebbero dovuto indurre al sospetto in modo oggettivo una persona di media avvedutezza, indipendentemente dal fatto che tale sospetto ci sia stato o meno.

Affinchè possa ritenersi integrata la contravvenzione è necessario che la provenienza del bene sia da reato, non potendo, di conseguenza, sussistere la penale responsabilità in caso di provenienza altrimenti illecita della merce.

Ciò che si intende sanzionare nel soggetto acquirente è la colpa, di non aver provveduto ai doverosi accertamenti sulla legittima provenienza, l’omissione di tale operazione.

Pertanto, è configurabile la contravvenzione di incauto acquisto tutte le volte che non sia accertata la legittima provenienza delle cose che si acquistano da soggetti che non esercitano legittimamente il commercio e che, già per tale ragione, offrono motivo di dubitare della legittima provenienza.

Inoltre, il reato sussiste a prescindere dall’avvenuta dimostrazione dell’illecita provenienza del bene, atteso che la contravvenzione viene integrata nel momento in cui tale provenienza da reato sia oggettivamente ipotizzabile per la qualità del bene, per l’entità del suo prezzo o per la condizione del soggetto offerente, ossia per il solo fatto di aver acquistato senza gli opportuni accertamenti.

Scopo della norma penale in questione è quello di evitare che venga agevolata la fruizione di profitti derivanti delitti contro il patrimonio (ragion per cui, di norma non sussisterà la contravvenzione nel caso in cui il bene sia stato ricevuto senza corrispettivo, senza scopo di uso o sfruttamento).

L’elemento psicologico del reato di incauto acquisto è da rinvenire in un comportamento prettamente colposo, che prescinde dalle ragioni dell’acquisto e che consiste nella volontà e coscienza dell’acquisto con contestuale omesso accertamento sulla lecita provenienza del bene.

Occorre distinguere la contravvenzione dell’incauto acquisto dal delitto di ricettazione: il criterio distintivo tra i due reati sta nell’elemento psicologico che, nel caso del reato di ricettazione, si concretizza nella certezza della provenienza da reato del bene che si acquista o si riceve, mentre nell’ipotesi contravvenzionale, come detto, è rappresentato dal colposo mancato accertamento di tale provenienza illecita (assoluta certezza nel caso di ricettazione, semplice sospetto nel caso di incauto acquisto).

Acquisto di cose di sospetta provenienza

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