Disturbo delle occupazioni o riposo delle persone

Disturbo delle occupazioni o riposo delle persone

Viene punito per il reato di disturbo delle occupazioni o riposo delle persone chiunque, mediante rumori, schiamazzi, uso di apparecchiature sonore, o suscitando e non impedendo strepiti di animali disturba occupazioni, riposo delle persone, spettacoli o trattenimenti pubblici.

La contravvenzione di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone è un reato di pericolo, non un reato di danno: ragion per cui, per la sua sussistenza non è richiesta la prova che il disturbo investa ed abbia effettivamente colpito un indeterminato numero di persone, essendo sufficiente la prova che la condotta posta in essere dal soggetto agente sia tale da poter disturbare potenzialmente un indeterminato numero di persone, la sua idoneità, ossia, al disturbo (pertanto sarebbe errato escludere la sussistenza della contravvenzione nel caso in cui il rumore sussista nell’abbaio di un cane che non disturbi tutti i vicini, ma soltanto alcuni; diversamente, sarebbe corretto escludere la contravvenzione nel caso di bambini in un appartamento che facciano rumore disturbando soltanto l’appartamento sottostante, e ciò per l’ovvia differenza di potenzialità del disturbo).

Ai fini della sussistenza della contravvenzione del disturbo non è rilevante quante siano state le persone che ebbero a lamentarsi dello stesso, rilevando soltanto che i rumori abbiano determinato una situazione tale, oggettivamente, da poter recare disturbo ad una pluralità di soggetti.

Il bene giuridico tutelato è la tranquillità sia pubblica, sia privata, ma il reato potrà ritenersi configurato soltanto in presenza di emissioni rumorose tali da superare i limiti della normale tollerabilità, in relazione alla loro intensità, in modo da recare pregiudizio alla quiete pubblica o al riposo di un numero indeterminato di persone, anche se non siano state tutte disturbate.

La valutazione e l’accertamento dell’entità del fenomeno va fatta tenendo conto della sensibilità media del gruppo sociale in cui il fenomeno si verifica, essendo del tutto irrilevanti le lamentele di una o più persone.

In tema di contravvenzione di disturbo delle occupazione o riposo delle persone non è richiesto il requisito dell’aver posto in essere la condotta per motivi di petulanza, capriccio o biasimevoli motivi, essendo tali requisiti richiesti, invece, per la differente contravvenzione di molestie.

Per quanto riguarda la nozione di riposo, questa non va soltanto intensa come riposo notturno, dovendosi, invero, estendere anche ad altri tipi di riposo in senso lato considerati, quali il riposo da una pausa da lavoro, oppure il semplice ozio realizzabile anche in ore diurne (pertanto, la circostanza che i rumori vengano prodotti durante il giorno non può escludere la fattispecie contravvenzionale).

Per fare qualche esempio: integra il reato la condotta di chi transita sulla strada pubblica con il volume elevato di uno stereo costituito da tre amplificatori ad alto voltaggio, o la condotta di chi, più semplicemente, sia solito tenere la radio a volume altissimo nella propria abitazione.

L’eventuale reiterazione della citata condotta vale ad escludere la particolare tenuità del fatto, e ciò per il fatto che verrebbe a configurarsi un’ipotesi di comportamento abituale, elemento ostativo al riconoscimento del beneficio.

Per quanto riguarda l’elemento psicologico del reato, non è richiesta l’intenzione del soggetto agente di voler arrecare disturbo alla quiete pubblica.

Il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone è estinguibile tramite oblazione.

Nel caso di oblazione della contravvenzione, il bene eventualmente confiscato deve essere restituito al proprietario visto che la confisca sarebbe intervenuta in assenza di una pronuncia di sentenza di condanna.

Disturbo delle occupazioni o riposo delle persone

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