Falsa testimonianza

Falsa testimonianza

Prima di affrontare il reato di falsa testimonianza è necessario trattare preliminarmente l’istituto della testimonianza per comprenderlo e successivamente, soprattutto, per fare una netta distinzione tra testimone e possibile testimone, atteso che soltanto il primo può commettere il delitto in questione.

La testimonianza è un mezzo di prova che il codice distingue nettamente dall’esame delle parti, ciò per la ragione che soltanto il primo ha l’obbligo penalmente sanzionato di dire la verità, non tacere quanto sa, nonché l’obbligo di presentarsi innanzi al Giudice.

Differentemente, le parti non hanno questi obblighi, possono non presentarsi, non hanno l’obbligo penalmente sanzionato di dire la verità e possono anche decidere di non rispondere alle domande.

Prova ne sia che il testimone non può essere parte del processo e viceversa, visto che sussiste conclamata incompatibilità.

Pertanto, può assumere la qualità di testimone soltanto chi abbia conoscenza dei fatti e, al tempo stesso, non sia una parte del processo, nel momento in cui viene chiamato d’ufficio o da una delle parti a deporre davanti al Giudice.

Il testimone ha diversi obblighi appunto: primo tra tutti ha l’obbligo di presentarsi, se non si presenta senza legittimo impedimento potrebbe essere condotto coattivamente, con la forza pubblica, innanzi al Giudice e subire anche una condanna al pagamento di una somma di denaro; deve seguire le prescrizioni impartite dal Giudice e ha l’obbligo di rispondere secondo verità alle domande (se tace ciò che sa, afferma il falso o nega il vero, commette per l’appunto il reato di falsa testimonianza).

Analizziamo adesso quanto segue: la persona che ha conoscenza dei fatti, che devono essere accertati in un procedimento penale, viene qualificata testimone soltanto nel momento in cui è chiamata a deporre davanti al Giudice. Non riveste tale qualifica la persona che, avendo ugualmente conoscenza dei medesimi fatti, viene esaminata dal pubblico ministero, essendo invece un possibile testimone.

Se il possibile testimone dovesse tacere o negare o affermare il falso, non potrebbe mai commettere il reato di falsa testimonianza, ma potrebbe, semmai, commettere il reato di false informazioni al pubblico ministero.

Ebbene, il reato di falsa testimonianza punisce chi, nella qualità di testimone, afferma il falso, nega il vero o tace ciò che sa sui fatti per cui viene richiesta la sua deposizione.

Il bene giuridico che si vuole tutelare è il normale e corretto svolgimento dell’attività giudiziaria che, con la falsa testimonianza, potrebbe certamente essere fuorviata.

Persona offesa di questo reato è da considerare primariamente lo Stato, e secondariamente il privato il cui interesse sia stato leso dalla falsa testimonianza.

Il reato di falsa testimonianza è certamente un reato di pericolo e, pertanto, sussiste quando i fatti oggetto della testimonianza siano pertinenti alla materia del contendere, quando la dichiarazione mendace o reticente riguardi domande dirette a sondare l’attendibilità del testimone (appunto perché pertinenti ai temi del processo) non essendo richiesto che il Giudice sia effettivamente tratto in inganno dalla deposizione o che la reticenza o la dichiarazione abbiano influito sul procedimento penale.

Commette il reato anche chi si sottrae al controesame.

Come per il reato di false informazioni al pubblico ministero, anche per il reato di falsa testimonianza non rileva la difformità tra quanto il testimone sa e quanto corrisponde alla realtà, bensì soltanto la difformità tra quanto il testimone conosce e quanto ha affermato o negato.

Il reato di falsa testimonianza si perfeziona nel momento in cui il Giudice abbia preso conoscenza della dichiarazione mendace, e commette più reati di falsa testimonianza colui che ponga in essere la condotta delittuosa innanzi ad autorità diverse, quindi in diverse fasi del processo (commetterebbe, invece, un unico reato di falsa testimonianza chi fornisce la dichiarazione mendace nel corso della medesima fase processuale, frazionata in più udienze).

Ci sono, infine, casi in cui nonostante ci si trovi in presenza di dichiarazione mendace, è possibile escludere il reato di falsa testimonianza perché sussiste una causa di non punibilità, o perché la persona non doveva essere sentita in qualità di testimone.

E’, pertanto, fondamentale rivolgersi immediatamente al Difensore affinchè possa elaborare la migliore strategia e difesa tecnica possibile.

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