Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale

Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale

Viene punito per il reato di falsità ideologica quel pubblico ufficiale che, ricevendo o formando un atto nell’esercizio delle sue funzioni, faccia delle false attestazioni su fatti avvenuti alla sua presenza, o fatti da lui stesso compiuti, attesti dichiarazioni mai rese ovvero ometta dichiarazioni che siano state effettivamente rese in sua presenza.

Pertanto, cercando di semplificare, commette il reato di falsità ideologica il pubblico ufficiale che alteri il contenuto di un atto che deve formare o che riceve.

Il bene giuridico tutelato, nel falso ideologico in atto pubblico, è l’affidamento nella corrispondenza al vero dell’informazione che l’atto contiene.

Si tratta di un reato simile alla falsità materiale, ma diverso, invero, sotto alcuni punti di vista, e per distinguere i due reati occorre concentrarsi sui due significati che assume il falso: si ha falsità materiale ogni volta che sussiste una divergenza tra l’autore reale e l’autore apparente dell’atto, oppure quando il documento sia alterato dopo la sua formazione, mentre si ha falsità ideologica quando nell’atto sono contenute dichiarazioni o attestazioni non veritiere.

Per quanto riguarda la nozione di atto pubblico, oggetto del reato di falsità ideologica, si rimanda integralmente a quanto descritto in ordina al reato di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale.

Ebbene, il reato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale è reato a fattispecie multipla a condotta tipica, significando questo che non ogni divergenza tra la realtà e il contenuto dell’atto integra la fattispecie delittuosa che in questa pagina descriviamo, bensì soltanto quella tassativamente elencata nella norma penale: le attività di attestazione, di dichiarazione o di omissioni relative a queste.

Per fare un esempio, integra il reato di falsità materiale (ma anche falsità ideologica per omissione) la condotta di un sanitario che ometta di indicare, in cartella clinica, la circostanza che l’operazione chirurgica subìta dal paziente è avvenuta non presso l’ospedale ma presso l’abitazione del paziente (ciò perché essendo quest’ultima struttura sede non deputata all’intervento, l’omissione è da considerare significativa).

Occorre precisare che se il pubblico ufficiale abbia materialmente posto in essere il reato di falsità ideologica a causa dell’inganno proveniente dal privato cittadino, allora sarà costui ad essere responsabile del reato per via dell’articolo 48 del codice penale.

L’inganno in questione può consistere in qualunque raggiro o artificio atto a sorprendere la buona fede del pubblico ufficiale: ad esempio, si pensi al certificato medico falso redatto dal personale di pronto soccorso per via delle mendaci o false dichiarazioni del privato, per aver confidato sulle dichiarazioni false del paziente.

Si rimanda al reato di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale anche per quanto riguarda l’idoneità del falso, il falso grossolano o innocuo.

Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale

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