Incendio

Incendio

Chiunque cagiona un incendio, anche della propria cosa se ciò possa arrecare pericolo per la incolumità pubblica, commette reato e viene punito con la reclusione.

Anche se può sembrare banale, occorre precisare quale sia il tipo di incendio che la legge punisce penalmente.

L’incendio oggetto del reato è un fuoco che deve avere determinate caratteristiche: deve possedere le proporzioni della vastità; deve avere la diffusività, ossia la tendenza a propagarsi, progredire ed espandersi, nonché deve risultare difficile da estinguere, da spegnere.

Da ciò nasce una prima considerazione: il reato di incendio non viene integrato da qualsiasi fuoco, bensì da quel fuoco che divampi irrefrenabilmente, in vaste proporzioni, con fiamme che si propagano con potenza distruttrice, caratteristiche tali da mettere in pericolo l’incolumità di un numero di persone non determinato.

Per quanto riguarda la caratteristica della diffusività, questa non deve necessariamente essere riferita all’esterno dell’oggetto che prende fuoco, ma va stabilità di volta in volta in base alle caratteristiche proprie dell’oggetto in questione.

Per fare un esempio, commetterà il reato di incendio chi dà fuoco ad un capannone, anche se questo sia isolato, non circondato da vegetazione e distante da abitazioni, poiché tale fuoco avrà la tendenza a svilupparsi e ad estendersi a tutto l’oggetto materiale del reato, con difficoltà di spegnimento.

Tutto quanto sopra vale quando si incendia una cosa altrui, un oggetto che non sia di proprietà del soggetto agente, casi nei quali il pericolo per la pubblica incolumità è sempre presunta in modo assoluto.

Non così, invece, quando l’oggetto materiale del reato di incendio sia di proprietà del soggetto che dà vita al fuoco: in questo caso il pericolo per l’incolumità pubblica è richiesto come condizione oggettiva di punibilità, e va provato caso per caso.

Nel caso in cui si sia comproprietari dell’oggetto materiale del fuoco, si rientra nel caso di reato di incendio “di cosa altrui”.

Un’altra differenza tra oggetto di proprietà e oggetto di proprietà altrui sta nel fatto che soltanto nel secondo caso è configurabile il tentativo di reato di incendio, ossia l’aver domato il fuoco sul nascere, prima del suo propagarsi e svilupparsi.

Prova ne sia che, nel caso di incendio di cosa propria, se il fuoco è stato spento prima che potesse raggiungere le proporzioni di un incendio, non potrebbe aversi tentativo, atteso che il mancato verificarsi della condizione obiettiva di punibilità renderebbe il fatto non punibile.

Più grave è il reato di incendio boschivo, che si caratterizza come autonoma fattispecie delittuosa, e che consiste nel dare fuoco a foreste, sterpaglie, vegetazione, boschi o selve sia altrui che di proprietà.

Incendio

Non esitare a contattare l'Avvocato Santino Spina

Se hai bisogno di una consulenza tecnica puoi:

- Contattare l'Avvocato accedendo alla sezione contatti

- Inviare un messaggio alla pagina Facebook AVV. SANTINO SPINA

- Chiamare direttamente il numero di telefono: 331.3050425 a cui risponderà l'Avvocato Santino Spina