Malversazione ai danni dello Stato

Malversazione ai danni dello Stato

Accade frequentemente che soggetti privati, persone fisiche o giuridiche (come associazioni e società), per porre in essere iniziative economiche, progetti aventi ad oggetto attività di pubblico interesse o per la realizzazione di opere di interesse pubblico, facciano istanza allo Stato, ad un Ente Pubblico o alla Comunità Europea, finalizzata all’ottenimento di somme di denaro, vere e proprie erogazioni di sovvenzioni, finanziamenti, o semplicemente contributi per la realizzazione di queste attività o iniziative.

Ebbene, chiunque, una volta ricevute le erogazioni, il finanziamento o, in generale, le somme di denaro, non vada a destinarle poi alla realizzazione delle attività per le quali sono state richieste e concesse, viene punito per il reato di malversazione a danno dello Stato con la reclusione da 6 mesi a 4 anni.

Ma v’è di più. Per essere indagati e imputati per il reato di malversazione occorre, inoltre, essere un soggetto estraneo alla Pubblica Amministrazione, cioè non si deve essere inseriti nell’apparato organizzativo della P.A. o, in ogni caso, anche se legati da un vincolo di subordinazione, non si deve poter partecipare alla procedura di controllo delle erogazioni.

Ciò che si vuole tutelare nel reato di malversazione a danno dello Stato (così come nel reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, reato apparentemente simile) è la corretta gestione e utilizzazione delle risorse pubbliche che vengono erogate per l’incentivazione economica. Pertanto, persona offesa del reato di malversazione a danno dello Stato non può che essere lo Stato stesso, l’ente pubblico ovvero l’Unione Europea.

La condotta che viene punita è la frode successiva al conseguimento di pubbliche prestazioni, la distrazione, anche parziale, delle somme ricevute dalla finalità iniziale, e ciò a prescindere che l’attività in questione si sia poi effettivamente realizzata in altro modo.

Per fare un esempio, commette il reato di malversazione a danno dello Stato l’associazione che ottenga un contributo da un ente pubblico (ad esempio la Regione) per svolgere attività connesse al progresso della ricerca medica, all’applicazione di novità scientifiche o all’aggiornamento professionale dei medici, atteso che si tratta di attività potenzialmente destinate al vantaggio della collettività e, conseguentemente, di interesse generale.

Il reato di malversazione a danno dello Stato è un delitto a consumazione instantanea, cioè si consuma nel momento in cui il denaro o il finanziamento viene distratto dalla sua destinazione finale per la quale è stato concesso.

Non è sempre di facile individuazione il reato di malversazione a danno dello Stato.

Prova ne sia che condotte molto simili tra di loro possono integrare il reato di truffa, altre volte il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, reati diversamente sanzionati.

E’ importante contattare immediatamente un Difensore, anche per studiare se la condotta rientri nell’una o nelle altre fattispecie e, di conseguenza, elaborare la migliore strategia difensiva possibile per l’assistito.

Malversazione ai danni dello Stato

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