Minaccia

Minaccia

Chiunque minaccia taluno di un danno ingiusto è punito dal nostro codice penale.

Il reato di minaccia, quando non viene commesso tramite armi, o da un gruppo di persone, o con uno scritto anonimo (ossia quando non si tratta di minaccia grave), è punibile previa querela della persona offesa minacciata.

Si tratta di un reato contro la libertà individuale nel suo aspetto psichico, che viene commesso quando si paventa ad altri un male futuro ingiusto, il cui avverarsi dipende dalla volontà del soggetto agente.

Per ritenersi integrato il reato di minaccia, è necessario anche che il male prospettato sia idoneo a creare turbamento nella sfera psichica della persona offesa, non rilevando invece tutte le minacce che non intimoriscano minimamente la persona minacciata.

Anche se il male minacciato possa derivare dal legittimo esercizio di una facoltà del soggetto agente, ciò non escluderebbe la fattispecie delittuosa, atteso che si ritiene che la legge abbia preordinato quella determinata facoltà al soddisfacimento di altri obiettivi, che esulano dal male ingiusto altrui.

Il reato di minaccia è un reato di pericolo, e ciò comporta che ai fini della sua integrazione non è necessario che il bene tutelato venga realmente leso, essendo, invece, sufficiente che la persona offesa abbia subìto il timore, la pausa psicologica (l’accertamento, pertanto, dell’idoneità della minaccia a raggiungere tale risultato va fatto tenuto conto della possibilità di riconoscere come reale il male prospettato).

Di contro, se il male ingiusto paventato sia irriconoscibile dal soggetto passivo non ci sarà reato di minaccia.

Essendo il reato di minaccia un reato di pericolo, questo si consuma nel momento in cui la persona offesa venga a conoscenza della minaccia, che può anche non essere fatta direttamente al soggetto passivo, e ben potendo essere fatta a persona a lui vicina.

La minaccia in sé considerata può anche non contenere espressioni intimidatorie, ma per potersi definire tale è necessario che comprenda qualsiasi comportamento idoneo ad incutere timore, suscitare in altri la preoccupazione di subire un danno futuro ingiusto.

Pertanto, la minaccia può anche consistere in allusioni, contenuti in scritti anonimi, frasi intimidatorie in forma condizionata.

La nozione di danno ingiusto si riferisce a qualsiasi bene, sia patrimoniale, sia personale, e può colpire il soggetto passivo sia direttamente, sia indirettamente, attraverso la lesione di un bene appartenente a persona cara.

Il danno minacciato non è ingiusto, invece, se rappresenta il mezzo necessario per difendersi dalla possibile lesione di un interesse morale e patrimoniale, e pertanto non sussisterà il reato di minaccia.

Un dato importante, che riguarda il reato di minaccia, è costituito dal fatto che se la persona minacciata non viene individuata o non sia individuabile allora non può ritenersi integrato il reato.

Inoltre, il reato di minaccia non potrebbe mai ipotizzarsi nei confronti di un soggetto incapace di intendere e di volere, atteso che costui non sarebbe in grado di percepire la minaccia e tutto ciò che essa comporta a livello psichico.

E’ chiara la differenza tra reato di minaccia e reato di violenza privata: difatti, nel primo l’atto intimidatorio è fine a se stesso, è direttamente lo scopo della condotta del soggetto agente; mentre nel reato di violenza privata la minaccia è il mezzo a fine (che è differente), fine che consiste nella costrizione di taluno a fare, omettere o tollerare qualcosa.

Minaccia

Non esitare a contattare l'Avvocato Santino Spina

Se hai bisogno di una consulenza tecnica puoi:

- Contattare l'Avvocato accedendo alla sezione contatti

- Inviare un messaggio alla pagina Facebook AVV. SANTINO SPINA

- Chiamare direttamente il numero di telefono: 331.3050425 a cui risponderà l'Avvocato Santino Spina